Viste le numerosissime domande e l'effettiva impossibilità di trovare in giro trattazioni esaurienti ci siamo proposti di creare un capitolo a parte che illustri nei minimi dettagli il funzionamento e la realizzazione del truss-rod.
In linea generale, le corde, bloccate al ponte e ai bischeri (o piroli), generano una grande tensione sul manico, portandolo ad avere una curvatura concava...ebbene, il compito del truss-rod è semplicemente quello di bilanciare la trazione delle corde per far sì che il manico risulti diritto (anche se poi un minimo di curvatura la deve avere...ma di questo parliamo dopo).
Il meccanismo del truss-rod può essere facilmente compreso appoggiando su un tavolo una strisciolina di carta e premendo un dito su ciascuna delle 2 estremità. Se proviamo ad avvicinare le dita (sempre tenendole premute sulla carta) noteremo che il foglietto si incurverà verso l'alto....proprio come dovrebbe fare il nostro manico!
Il truss-rod fu brevettato nel 1921 da un dipendente della Gibson, Tim McHugh. Prima di allora tutte le chitarre avevano un manico tozzo e spesso scomodo, adatto a bilanciare la tensione delle corde.
I primi truss-rod consistevano semplicemente in barre di metallo che incastonate dentro al manico gli fornivano una maggiore rigidità, evitavando così che quest'ultimo si piegasse sotto l'azione delle corde. I grosso difetto di questi truss-rod era che la curvatura non poteva essere modificata in alcun modo.
Successivamente nacquero i truss-rod regolabili, dotati di un dado ad un'estremità che permetteva di regolare la curvatura del manico, anche se solo in un senso. I truss-rod di ultima generazione, invece, offrono un controllo completo della curvatura del manico, permettendo di regolarla in entrambe le direzioni; questo diventa utile quando si montano corde molto leggere che non sono in grado di esercitare sul manico la trazione necessaria a formare una leggera concavità.
Il truss-rod di più semplice costruzione consiste in un tondino di acciaio collocato all'interno di un trafilato di alluminio; il tondino è bloccato alle estremità del trafilato da 2 tasselli e 2 dadi (che svolgono la funzione delle nostre dita dell'esperimento di prima). In questo modo, avvitando uno dei 2 dadi del tondino, la porzione di esso che rimane all'interno del trafilato diminuisce, costringendo il trafilato ad incurvarsi.
E' importante notare che il tondino rimane sempre all' INTERNO della curva, quindi per ottenere una tensione contraria a quella delle corde è opportuno che il lato chiuso del trafilato sia dalla parte della tastiera.
Ma vediamo in dettaglio come si costruisce un truss-rod a singola azione:
Materiale occorrente:
- trafilato di allumino 10mm x 10mm x (la lunghezza della tastiera-1cm);
- barra filettata di acciaio o ferro zincato, diam. 6mm x (la lunghezza della tastiera+1,5cm);
- 2 dadi da avvitare alla barra filettata;
- barra di ferro (o acciaio) pieno a sezione quadrata di 10mm lunga pochi cm;
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Innanzi tutto dobbiamo ricavare i 2 tasselli che serviranno ad ancorare il nostro tondino al trafilato.
E' sufficiente tagliare dei pezzetti lunghi 1,5 cm; si forano con una punta di 4mm e successivamente si ripassano con una di 6 per permettere il passaggio della barra filettata. Per far sì che il foro venga perfettamente centrale (cosa praticamente impossibile) è consigliabile segnare il centro con un punteruolo, e poi usare il buchino come guida per la punta del trapano.
Una volta forato il tassello si passa alla sagomatura; è un lavoro molto semplice che può essere fatto con una semplice lima, purchè precisa e con gli spigoli dritti (ideale quella a triangolo). E' sufficiente lasciare 5mm come testa del tassello e far entrare 8/10mm all'interno del trafilato. Per questo, nella parte da inserire nel trafilato dovremo togliere 1mm di materiale per lato, in modo da ottenere una quadrato con il lato di 8mm. Eventualmente, per un ancoraggio più sicuro, si possono smussare gli spigoli del parallelepipedo interno e ribatterci sopra le pareti del trafilato.
A questo punto il gioco è fatto, è sufficiente mettere i tasselli alle estremità del trafilato e farci passare dentro la barra filettata, quindi serrare i dadi. Se continuiamo a stringere noteremo che il trafilato si incurva a testimoniare il nostro ottimo lavoro!
Adesso non ci resta che incollare il nostro truss-rod (completamente allentato) nello scasso che abbiamo fresato ricordando che la parte del truss-rod contenente la barra filettata dovrà guardare il retro manico.
E' sufficiente mettere la colla solo agli estremi del truss-rod cioè verso la paletta e verso il tacco e non lungo tutta la lunghezza del trafilato, altrimenti il nostro truss-rod non riuscirebbe a muoversi dentro lo scasso riducendo così di molto la sua azione.
Se vogliamo migliorare un po' il progetto possiamo cominciare evitando di mettere 2 dadi alle estremità, perchè per stringere il truss-rod sarebbe necessario agire su entrambi.
Quindi andiamo a saldare un dado a brugola dalla parte della barra filettata che spunta sulla paletta; in questo modo il dado sarà facilmente accessibile per la regolazione e lo scasso sulla paletta potrà essere molto piccolo.
Dall'altra estremità andremo a filettare il nostro tassello in modo che la barra si avviti direttamente su di esso. E' importante che il foro del tassello non sia più di 6 mm (cioè il diametro della barra filettata) come prima, ma sia di 5, in modo da far avanzare un po' di materiale per la filettatura. Una filettatura lunga tutto il tassello offrirà quindi un'ottimo ancoraggio alla barra, al pari, se non superiore, a quella offerta da un normale dado.
Procedendo in questo modo sarà anche possibile svitare il truss-rod con la brugola e sfilarlo dalla parte della paletta poichè il tassello di ancoraggio rimarrà ben fermo una volta che tutto sarà incollato all'interno del manico.
IMPORTANTE:
Se il nostro truss-rod dovesse vibrare (per provare basta dare al manico dei colpetti con la mano) sbattendo contro la parete del trafilato creando così un fastidiosissimo rumore ("ronzio" nel migliore dei casi..."CLONG-CLONG" di solito...)
si dovrà provvedere ad una "imbottitura" della barra filettata.
Dobbiamo procurarci della gommapiuma alta 1 cm; da qui taglieremo una strisciolina di 0.5 cm lunga circa 50 cm che avvolgeremo intorno alla nostra barra. In 3 o 4 punti ci facciamo qualche giro di nastro isolante per evitare che si srotoli e a questo punto potremo inserire il tutto all'interno del trafilato e serrare il dado...se abbiamo fatto un ottimo lavoro tutti i rumori dovrebbero essere spariti!
NOTE:
Non dobbiamo dimenticare che quando fresiamo, lo scasso per il nostro truss-rod dovrà essere circa 1mm più profondo al centro del manico (per circa 15 cm a sx e 15 cm a dx dell'ottavo tasto) rispetto che alle estremità. Questo permetterà al manico di curvarsi senza essere ostacolato dalla barra filettata.
Per quanto riguarda la leggera curvatura che il manico dovrà avere (infatti il manico dovrà essere leggermente concavo per assecondare la curva formata dall'oscillazione delle corde) si può facilmente ottenere tirando leggermente il truss-rod (facendo così incurvare il manico), quindi procedere alla raggiatura (che alla fine ci darà un manico perfettamente dritto) ed infine allentare il truss-rod per lasciare che il nostro manico acquisti la leggera curvatura necessaria!
E' fatta, facile no?!
©ZSF2003