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Per setup si intende quell'insieme di regolazioni che rendono la chitarra un po' più vicina alle nostre esigenze, sia di tecnica, sia di suono. Tali regolazioni possono interessare il diapason (o scale length), le ottave, il truss-rod e i pickups: vediamole in dettaglio. 

DIAPASON

Una perfetta regolazione del diapason (cioè la lunghezza tra il capotasto ed il ponte) si ottiene agendo sulle ottave (che sono appunto quelle sellette del ponte da cui partono le corde).
Per controllare la giusta regolazione delle ottave è sufficiente munirsi di un accordatore elettronico e verificare che la frequenza di una corda suonata a vuoto sia esattamente identica a quella della stessa corda suonata al 12° tasto.
Un'eventuale differenza può essere causata dal fatto che quando una corda viene premuta su un tasto viene anche tirata verso il basso e quindi allungata. Di conseguenza la tensione è maggiore e l'intonazione cambia.

Nel caso che la corda suonata al 12° abbia una frequenza più bassa rispetto a quando viene suonata a vuoto, occorre diminuirne un po' la lunghezza, cioè spostare l'ottava verso la paletta. E viceversa.

Ad ogni spostamento occorre riaccordare, e, cosa molto importante, la regolazione deve procedere per piccolissimi passi...un quarto di giro per volta al max!!


ACTION

Per action si intende la distanza della corda dai tasti (intesi come frets, cioè quelli in metallo). La necessità di avere un'action più o meno alta dipende dalle cose che intendiamo suonare (per l'accompagnamento non è strettamente necessario avere un action estremamente bassa come lo è invece per un solista). Va anche ricordato che un'action più bassa influisce negativamente sul sustain (lo diminuisce).
La regolazione avviene agendo sulle singole viti delle sellette o sulle viti che tengono il ponte.

In ogni caso l'action media consigliata, misurata all'ultimo tasto del manico è per i cantini da 1,5 a 2,5 mm, mentre per i bassi da 2,5 a 3,5 mm.

TRUSS-ROD

Per truss-rod si intende quel tirante metallico presente all'interno di ogni manico (il dado per la sua regolazione è visibile o sulla paletta, forse coperto da una placca, o dall'altra parte, alla fine del manico...) che ha la funzione di controbilanciare la tensione creata dalle corde. In questo modo si evita che il manico si pieghi troppo verso l'interno o ancora peggio si rompa...
Comunque, l'oscillazione di una corda ancorata a due estremità genera un'ellisse, quindi è opportuno che il manico una certa concavità ce l'abbia.
Per misurarla facilmente occorre premere la corda al primo e all'ultimo tasto (contemporaneamente :) ) e verificare lo spazio che separa la corda dall'ottavo tasto.
Questo dovrebbe essere circa mezzo millimetro.
Se lo spazio è maggiore vuol dire che il truss-rod è allentato e quindi dovremo stringerlo girando il dado in senso antiorario; viceversa, se la corda tocca l'ottavo tasto vuol dire che il truss-rod è troppo stretto e quindi sarà sufficiente girare il dado in senso antiorario per allentarlo.
Come per le ottave, anche qui è necessario procedere con la massima calma facendo al massimo 1/4 di giro per volta e lasciando riposare il manico per qualche minuto dopo ogni regolazione per dare tempo al legno di assestarsi, e naturalmente riaccordando sempre.

DISTANZA PICKUPS - CORDE

Anche variando la distanza tra pickup e corda si può ottenere una certa modifica del suono: infatti se una piccola distanza fa sì che il segnale delle corde venga captato meglio dai magneti (con conseguente aumento del segnale e delle frequenze medie), è anche vero che una maggior attrazione magnetica riduce il sustain perchè "ferma" le corde più velocemente. Al contrario una distanza maggiore ci darà più omogeneità di frequenze e un suono più caldo. 
La distanza di riferimento tra la corda (premuta sull'ultimo tasto) e il pickup sarà almeno 3-4 millimetri per i cantini e almeno 4-5 millimetri per i bassi.


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