Parole da sapere (quando niente
è ovvio! :)):
Diapason (Scale Length): distanza misurata dal ponte (nel punto
in cui si appoggia la corda) al capotasto.
Frets (Tasti): barrette di metallo che delimitano i tasti, su
cui vanno ad appoggiare le corde quando vengono premute.
Slot:taglio sulla tastiera che ospita il fret.
Truss-Rod:anima metallica che corre lungo tutto il manico e permette
di bilanciare la tensione creata dalle corde.
Sustain: Durata (intesa come persistenza) di una nota pizzicata.
Materiale necessario:
Tastiera - una tavoletta alta 5 o 6 mm, larga circa 6 cm e lunga
quanto prevede il diapason. I materiali più indicati sono mogano, acero, palissandro,
faggio (l'ultimo consigliato da noi...è economico e bellissimo! Oltre che duro).
Truss-rod - tondino di ferro di d. 3mm filettato alle estremità
(se non si dispone della filiera)lungo 50cm ca. e trafilato di alluminio di
lato 10mm lungo anch'esso ca. 50cm.
Manico - tavola alta 2 o 3 cm e larga circa 10. La lunghezza dipende
sempre dal diapason. Per i materiali la scelta è la stessa che per la tastiera...magari
si può scegliere un legno più pregiato per la tastiera poichè è proprio una
strisciolina e risparmiare un po' sul manico. Quando andate dal vostro falegname
chiedetegli del legno ben stagionato, e già che ci siete approfittate dei suoi
strumenti professionali per farvi squadrare per bene i bordi (cosa che renderà
decisamente più facili tutte le operazioni successive).
Intarsi dei segna posizione - Madreperla o altro materiale.
Introduzione
Il manico è sicuramente la parte della chitarra che mette più paura a chi ha
intenzione di costruire da zero il proprio strumento...perchè mentre la costruzione
della cassa può essere affrontata "da poeta", nel senso che le forme
possono variare a piacere (sempre entro certi limiti :)), il manico deve essere
assolutamente preciso. D'altra parte è vero che le misure sono prese a mano,
segnate con righe e lapis e "realizzate" con attrezzi dalla taratura
assai approssimativa...quindi la precisione a cui possiamo aspirare è più o
meno di un millimetro...mezzo se siamo proprio bravi.
Qui
trovate un semplice foglio Excel che una volta inserita la lunghezza del diapason
vi permette di calcolare la larghezza di ciascun tasto e la distanza misurata
dal capotasto ad ogni fret.
!!!A questo proposito il consiglio (l'ordine! :)) è di segnare ciascun fret
misurando la sua distanza dal capotasto, e non di sommare le larghezze di ciascun
tasto. In questo modo si evita che la misura di ogni fret si porti dietro l'errore
di tutte le misure precedenti, e che l'ultimo tasto sporga 1 cm fuori dalla
tastiera :) !!!
La cosa più importante, per il manico come per la cassa, è avere un disegno
a grandezza naturale da appoggiare sul legno; in questo modo, rimisurando successivamente
ogni cosa è possibile ottenere senza troppo sforzo lavori davvero precisi, sapendo
in anticipo dove andranno a cadere le meccaniche e quale sarà il loro ingombro.
Per questo motivo, prima di cominciare è opportuno avere già chiaro quale sarà
il risultato finale: quanto sarà lungo il diapason, quanti tasti avrà, con che
tipo di ponte verrà equipaggiato, con quanti pick-ups e quanti potenziometri;
Come sarà realizzato l'ingresso del jack, se le meccaniche saranno disposte
su uno solo o su entrambi i lati della paletta. La paletta sarà inclinata? La
nostra chitarra avrà una mascherina anteriore o posteriore?
Lo scavo del Truss-rod
Per cominciare è opportuno (ribadiamolo!) avere i bordi della tavola di partenza
perfettamente in squadra; in questo modo è possibile tracciare con facilità
la riga dell'asse centrale che sarà il nostro punto di riferimento per il resto
della costruzione. Poi si può disegnare anche la sagoma del manico. A questo
punto, con una fresa o con un trapano a colonna dotato di guide, si fa uno scasso
di circa 10mm di lato e di altezza che ospiterà il truss-rod.
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!!! E' importate fresare senza fretta, affondando pochi mm alla volta (2-3)
ed avanzando lentamente, in modo da non danneggiare la fresa e da non sottoporre
il legno ad eccessive sollecitazioni. Dopo ogni passata misuriamo sempre con
il calibro le dimensioni che ha raggiunto lo scasso, perchè non sempre quello
che risulta dalle regolazoni del nostro attrezzo rispecchia il lavoro eseguito.
Magari la fresa si è allentata od oscilla più del dovuto...e alla fine ci ritroveremmo
ad aver mangiato più legno di quanto sarebbe stato necessario. !!! Bisogna fare
attenzione che lo scasso parta dal fondo del manico ed arrivi fino all'attaccatura
della paletta. Qui dovrà essere fatta una piccola asola per accedere al bullone
che stringe il truss-rod. Altrimenti potremo accedervi dal tacco del manico,
nel qual caso l'asola andrà fatta sulla cassa. Nella parte centrale del manico
lo scasso dovrà essere più fondo di un paio di mm per favorire la curvatura
del legno.####
La paletta
Possiamo scegliere se la paletta sarà piegata rispetto all'asse del manico (tipo
Gibson) o parallela a quest'ultimo (tipo Fender). Nel primo caso segheremo la
parte finale della nostra tavola con un'angolatura pari a quella che dovrà avere
la paletta, poi incolleremo la parte tagliata con colla epossidica bicomponente.
Nel secondo caso le cose sono decisamente più facili, dato che è sufficiente modellare il manico in modo da creare un dislivello tra tastiera e meccaniche necessario per un buon sustain.
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Una volta che il manico ha assunto la forma (grossolana) voluta si può disegnare,
tagliare e forare la paletta. Con una punta adeguata da legno si praticano i
fori per le meccaniche.
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!!! Per ottenere un foro di uscita perfettamente pulito senza sfilacciature
è sufficiente mettere un pezzo di legno sotto la tavola da bucare in modo che
la punta trovi una resistenza uniforme. Inoltre per essere sicuri di forare
nel punto esatto, con un punteruolo si può fare un buchino che fungerà da guida
per la punta. ###!!!
Il truss-rod
La filettatura alle estremità del truss-rod può essere fatta con l'apposito
attrezzo ricordandosi di lubrificare e di procedere un giro avanti e 2 indietro.
Poi ci procuriamo 2 rondelle di diametro circa 1cm e le usiamo per ancorare
il tondino al trafilato con un dado.
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Adesso incolliamo il truss-rod
finalmente completo all'interno dello scasso appena fatto sempre con colla epossidica.
Il tacco
Il tacco è quella parte del manico che andrà avvitato sulla cassa: la sua forma
dovrà incastrarsi meglio possibile nell'incavo che verrà ricavato nella cassa,
in modo che le vibrazioni possano propagarsi senza interruzioni dando una perfetta
resa sonora ed un buon sustain.
La tastiera
Qui non si scherza, e tutta la precisione che abbiamo...è l'ora di tirarla fuori
:). Anche adesso è necessario disegnare l'asse centrale e segnare i tasti in
modo che siano perfettamente perpendicolari ad esso. Nella fase di assemblaggio
l'asse della tastiera andrà sovrapposto a quello del manico per il corretto
allineamento. Gli alloggiamenti per i frets si segnano prima con un trincetto
e poi con il seghetto da traforo.
!!! Per evitare che la lama del seghetto esca dallo slot e danneggi la tastiera
e per far sì che la pressione sia uniforme (il seghetto da traforo ha una lama
molto morbida che tende a sollevarsi al centro per affondare ai lati) una volta
avviato il taglio possiamo mettere una tavoletta sopra la lama che provvederà
sia a mantenere il seghetto nel taglio che ad operare una pressione uniforme.!!!
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A questo punto si possono praticare gli intarsi (o meglio i fori) che ospiteranno
i segnaposizione. Questi ultimi potranno essere realizzati in madreperla (noi
che avevamo bisogno di un materiale scuro abbiamo optato per la cozza) o plastica,
entrambe tagliate con pazienza certosina con un seghetto da traforo (senza respirare
le polveri molto nocive che si liberano) ed incollate negli intarsi con semplice
colla vinilica avendo cura di farli un po' sbordare dal piano della tastiera
in modo da poter pareggiare tutto con la cartatura finale.
Incollaggio manico\tastiera
Una volta finito ritagliamo la tastiera quasi a misura (è meglio lasciare 1
mm abbondante di margine per rifinire tutto una volta assemblato il manico)
e la incolliamo con la solita colla epossidica facendo molta attenzione a sovrapporre
esattamente gli assi centrali.
!! Quando si appoggia la tastiera spalmata di colla sul manico e si stringono
i morsetti (più ce n'è e meglio è...guardare per credere! :)) essa tende a scivolare
andando fuori posto...per evitarlo è sufficiente piantare 2 chiodini nell'incavo
di uno dei frets vicini alla paletta e 2 in quello di uno degli ultimi tasti
(senza mandarli fino in fondo perchè poi dovremmo toglierli): in questo modo
la tastiera resterà al suo posto ed i fori dei chiodini verranno coperti dal
fret.!!!
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Adesso si può pareggiare il bordo del manico fabbricando un semplice attrezzo
bloccando 2 tavole una perpendicolarmente all'altra e appoggiandovi una striscia
di carta a vetro.
Modellatura del manico
Finalmente la parte più divertente: la modellatura del manico...prima lima grossolana
con guida, poi a mano libera ed infine con carta a vetro sempre più fine...le
immagini parlano da sole...l'importante è verificare continuamente con una riga
(e con il pollice :))che non si creino avvallamenti (nel caso spianateli subito)
e che la curvatura sia uniforme o quantomeno comoda. Assicuratevi sempre con
il calibro che lo spessore (crescente dalla paletta al tacco) si avvicini gradualmente
a quello previsto dal vostro progetto.
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Le ultime due cose da fare sono la raggiatura della tastiera e la battitura
dei frets.
La raggiatura della tastiera
La raggiatura non è strettamente necessaria, ma rende più facili i bending.
Per questa operazione è opportuno costruire un raggiatore che darà...il raggio
:) alla nostra tastiera. Ci sono 2 modi per farlo:
- Con delle striscioline di legno inchiodate al centro ed i bordi sollevati
da piccoli spessori (secondo il raggio che vogliamo dargli) ####
- Il nostro metodo, molto più noioso ma sicuramente più efficace e duraturo:
trovare un tubo, un tino o un secchio del giusto raggio ed usarlo come raggiatore.
Oppure visto che un secchio così non è molto pratico da usare nè da riporre,
si può usare il lato esterno per modellare un pezzo di legno da usare come "negativo"
e poi applicare lì la carta a vetro.




La battitura e livellatura dei frets
La battitura dei frets è la parte più critica e pericolosa...il nostro splendido
manico è quasi finito e noi siamo proprio costretti a prenderlo a martellate
:((. Prima di tutto dobbiamo assicurarci che gli slot che ospiteranno i tasti
siano abbastanza profondi e liberi da polvere o segatura. Dopo aver protetto
il manico (con del nastro da carrozziere ad es.) per evitare che si danneggi,
si appoggia su una superficie rigida e stabile. Dopodichè inumidiremo gli slot
con qualche goccia d'acqua e vi appoggeremo i frets opportunamente piegati per
seguire la raggiatura della tastiera; in questo modo eviteremo che essi si sollevino
alle estremità una volta ricevuto il colpo. ####
A questo punto possiamo prendere un oggetto rigido e liscio di metallo (ad es.
uno scalpello) e una volta appoggiato sul fret batteremo con decisione. E'importante
che il tasto entri in un paio di colpi, altrimenti viene una schifezza, con
i frets sollevati e gli slot rovinati. Quindi conviene decisamente fare qualche
prova su un pezzo di legno simile alla tastiera.
A questo punto possiamo tagliare la parte sporgente dei frets con un paio di
tronchesi e rifinire i bordi con una limetta da unghie o il solito attrezzo
usato sopra dopo l'incollaggio della tastiera (naturalmente equipaggiato con
carta da carrozziere). Per livellare i frets eventualmente un po' sporgenti
(si verifica facilmente con una riga appoggiata sulla tastiera) si può attaccare
una striscia di carta a vetro su un blocchetto di legno rettangolare e passarlo
sui tasti lungo tutta la tastiera...senza esagerare perchè i tasti limati perdono
la rotondità necessaria ad un appoggio netto della corda. Questa rotondità può
essere ricreata inumidendo un pezzetto di carta molto fine (800-1000) e passandolo
sul fret premendo con il pollice
E il manico è andato!
©ZSF2002