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L’attrezzatura: 

La prima cosa indispensabile da avere è sicuramente un banco da lavoro con un a buona morsa, il tutto situato in un locale più possibile luminoso e ventilato ( smartellare sul tavolo di noce che avete in salotto o verniciare sul parquet di camera vostra non mi sembra  “ cosa buona e giusta “ … :) .

Sarebbe opportuno procurarsi una sega a nastro, indispensabile per lo sgrosso di manico e cassa…è un attrezzo veramente versatile e vale la pena di averlo…però lo spazio necessario ad ospitarla è abbastanza ampio così come il prezzo…

Noi siamo stati in una falegnameria a farci fare lo sgrosso del manico ( con gli attrezzi giusti è un lavoro molto semplice e quindi ci è costato solo un paio di Euro ) e per il resto ( sagomatura della cassa ) abbiamo utilizzato il seghetto alternativo, poiché gli spessori non superano mai i 4cm…e quando li superano…con una buona sega a mano facciamo anche un po’ di palestra! :)…L’importante è avere pazienza!

L’utensile del futuro a nostro parere è stato sicuramente il trapano a colonna corredato con vari tipi di punte, frese e fresini ( veramente indispensabili ). Questo ci ha permesso di svolgere in minuti/ore quei lavori che con una buona fresa avrebbero richiesto solo pochi secondi, ma che a mano sarebbero diventati imprese colossali…

Altro attrezzo molto utile è la levigatrice orbitale specialmente per noi che abbiamo dovuto riportare a legno delle tavole ridotte molto male, verniciate e graffiate. Comunque per chi acquista il legno in falegnameria, il lavoro di “ scartavetratura ” è solo una fase della rifinitura che può benissimo essere fatta a mano ( e spesso deve essere fatta a mano per “ sentire ” il legno e modellarlo con le giuste curvature ). Quindi per questo scopo è  necessaria una scalatura di carta abrasiva il più completa possibile dalla 80 alla 1000. In ogni caso i “ gradini ” necessari sono 80 – 120 – 250 – 400 – 1000.

Un utensile invece mai nominato ma con cui personalmente ho un discreto feeling è il flessibile: molti rabbrividiranno vedendolo tra gli attrezzi di un liutaio, invece applicandoci i dischi abrasivi si può modellare il legno in pochi istanti ( ad esempio per dare una grossolana bombatura alla cassa prima di rifinire i particolari con raspa e lima ), mentre con i dischi di tessuto e pasta abrasiva si lucidano in maniera veramente ottima i tasti (di metallo) dato l’elevato numero di giri al minuto fatti da questo strumento. Naturalmente questo è uno di quegli attrezzi a cui bisogna sempre “ dare del lei “, perché prendendoci troppa confidenza si rischia di farsi veramente molto male… Parlando di sicurezza è anche opportuno consigliare l’utilizzo di occhiali e mascherine, queste ultime indispensabili quando produciamo una gran quantità di polvere che non è mai bene respirare.

Non dimenticate un numero x di morsetti e sergenti indispensabili per tutte le fasi dell’incollaggio delle varie parti ( tastiera, manico… ): più ce ne sono, meglio è.

Sempre per quanto riguarda la modellazione del legno sono utilissime lime e raspe di varie misure (se possibile anche con diversi raggi di curvatura ), scalpelli, seghetto da traforo ( indispensabile per i tagli “ di fino ” e quelli in posizioni impossibili ) e supporto tagliacornici per creare l’alloggiamento dei frets.

Per i lavori di precisione ( ad  esempio segnare i frets o segare la tastiera ) occorrono un calibro, righe, squadre, eventualmente goniometro ( per chi non sa arrangiarsi combinando gli angoli delle squadre :) ), lapis, trincetto, ecc...

E poi martello/i ( alcuni consigliano quelli di gomma dura per battere i tasti ma noi abbiamo fatto senza adottando un piccolo accorgimento che vedremo poi ), cacciaviti di varie misure, chiavi inglesi aperte e a tubo ( anche più di una per ogni misura )…e  tutte quelle cosette di cui sentirete il bisogno per affrontare i vari lavori ( lo capirete da soli, perché magari uno stesso lavoro può essere fatto con attrezzi diversi secondo la persona che lo svolge ).

Per la verniciatura occorreranno i vari solventi, ma soprattutto un compressore (se non volete proprio farla a tampone ), ma di questo parleremo in dettaglio più avanti.

 

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